Steve McCurry al Mudec di Milano

//Steve McCurry al Mudec di Milano

Steve McCurry al Mudec di Milano

Scrivo un po’ in ritardo di questa mostra ma c’è ancora tempo per vederla. Sto parlando di “Animals” di Steve mcCurry, in esposizione fino al 14 aprile al Mudec – Museo delle Culture – di Milano.

McCurry non è certo un autore poco esposto nel nostro Paese: da poco ho visitato un’altra sua mostra a Bologna, di cui ho già scritto.

Il fatto è che Steve mcCurry è ormai una superstar che va oltre la ristretta cerchia di appassionati della fotografia e abbraccia il grande pubblico: il suo linguaggio semplice, rassicurante e immediatamente comprensibile attira sempre folle notevoli. Tant’è che questa mostra, che doveva terminare a marzo, è stata prorogata fino alla metà di aprile proprio per il notevole riscontro di visitatori.
Una mostra di McCurry è puro piacere per gli occhi e difficilmente se ne esce turbati, come può avvenire per altri autori. E’ un fotografo la cui opera è in gran parte adatta a tutte le età e a mio parere è molto istruttiva per chi si avvicina per la prima volta al mondo dalla fotografia: non di rado, infatti, ne parlo durante i miei corsi.

Ma veniamo alla mostra.

“Animals” è un progetto iniziato nel 1992 e in questa mostra curata da Biba Giachetti per il Mudec, gli animali sono i protagonisti di 60 scatti iconici, tra famosi e meno conosciuti che raccontano al visitatore le mille storie di vita quotidiana che legano indissolubilmente l’animale all’uomo e viceversa.

Il rapporto dell’uomo con l’animale è quindi al centro di tutta l’esposizione.

La mostra offre 3 chiavi di lettura, usando registri emozionali differenti. Vediamo immagini che fanno riflettere, come quelle degli uccelli intrappolati nel petrolio o dei cammelli che attraversano i pozzi di petrolio in fiamme in Kuwait durante la prima guerra del Golfo. Osserviamo altre fotografie che raccontano della convivenza pacifica con gli animali più o meno domestici. Altre foto sono invece più leggere, poetiche o anche divertenti, come quella del barboncino rosa sulla Walk of Fame a Los Angeles.

“Animals ci invita a riflettere sul fatto che non siamo soli in questo mondo, in mezzo a tutte le creature viventi intorno a noi”, scrive la curatrice nella presentazione della mostra.

La scelta di esporre le foto stampate in grande formato, illuminandole direttamente e senza il fastidioso vetro protettivo risulta vincente: i proverbiali colori di Steve McCurry risaltano ancor di più e i soggetti coinvolgono maggiormente lo spettatore, proiettandolo al centro della scena fotografata.

Una mostra che vale la pena di vedere per conoscere il lavoro di uno dei più importanti autori del nostro tempo.

[clicca sulle immagini per aprire la galleria]

By | 2019-04-03T18:23:34+00:00 Aprile 3rd, 2019|Blog|0 Comments

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